L'Assemblea del CNEL ha approvato oggi il Regolamento in materia di “raccolta e valorizzazione delle buone pratiche di partecipazione” e la relativa istituzione del “bollino CNEL” per le buone pratiche di partecipazione dei lavoratori. Il distintivo sarà assegnato dalla Commissione Nazionale Permanente per la Partecipazione alle esperienze virtuose di coinvolgimento dei dipendenti nella gestione, nel capitale, nei risultati e nell’organizzazione aziendale, in coerenza con la legge 15 maggio 2025, n. 76. A partire da oggi, imprese, fondazioni, cooperative, enti del Terzo settore e associazioni possono candidare i propri modelli partecipativi attraverso l'area dedicata sul portale istituzionale del CNEL (cliccare qui per la pagina dedicata). Le candidature possono riguardare pratiche di partecipazione gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva già diffuse nel tessuto produttivo italiano, secondo le definizioni dell’articolo 2 della normativa vigente.

“Con l’approvazione del Regolamento e l’istituzione del bollino CNEL per le buone pratiche aziendali – ha affermato il presidente Renato Brunetta – viene realizzato uno strumento concreto per riconoscere e valorizzare le imprese che hanno scelto la partecipazione dei lavoratori come modello di governance. Siamo convinti che la valorizzazione delle buone pratiche partecipative da parte del CNEL contribuirà a rafforzare la qualità delle relazioni industriali, in una fase in cui la trasformazione tecnologica rende questo percorso non più rinviabile”.

Tramite la compilazione di un apposito modulo online, i soggetti interessati avranno la possibilità di segnalare la propria pratica partecipativa. La Commissione Nazionale valuterà la documentazione ricevuta per conferire il bollino ai progetti conformi al regolamento, attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il form è stato strutturato per essere di rapida e intuitiva compilazione. Può essere completato dai vertici aziendali, dai rappresentanti dei lavoratori, dai dirigenti sindacali e datoriali, oltre che dai professionisti che assistono l’impresa.

Con la raccolta delle pratiche di partecipazione e la successiva individuazione delle migliori esperienze, la Commissione nazionale adempie ai compiti assegnati dall’articolo 13 della legge 15 maggio 2025 n. 76: il monitoraggio delle esperienze e la promozione delle pratiche partecipative, dalle quali si trarranno le informazioni utili alla redazione del rapporto biennale da presentare al Parlamento, nonché a formulare proposte di miglioramento della normativa, da veicolare attraverso il CNEL.

“Da oggi – ha dichiarato il consigliere Emmanuele Massagli, presidente della Commissione Partecipazione – ogni datore di lavoro italiano può segnalare alla Commissione nazionale voluta dalla legge 76 del 2025 e a un organo di rilevanza costituzionale quale è il CNEL la propria attenzione alla sostenibilità sociale del lavoro. La raccolta e l’analisi delle buone pratiche partecipative è preziosa per documentare l'effettivo grado di innovatività della legge di iniziativa popolare approvata lo scorso maggio, nonché la sua capacità di leggere i cambiamenti del lavoro in atto. Le prime esperienze pervenute ci confortano sulla opportunità e lungimiranza del legislatore, che ha voluto attuare l'articolo 46 della nostra Costituzione proprio nell'epoca della grande rivoluzione tecnologica, che sarà guidata e non subita dai lavoratori solo grazie alla diffusione, mediante contrattazione collettiva nazionale e decentrata, di meccanismi partecipativi effettivi”.

da: https://www.cnel.it/Comunicazione-e-Stampa/Notizie/ArtMID/1174/ArticleID/6328/PARTECIPAZIONE-DEI-LAVORATORI-L%E2%80%99ASSEMBLEA-DEL-CNEL-APPROVA-L%E2%80%99ISTITUZIONE-DEL-%E2%80%9CBOLLINO%E2%80%9D-PER-LE-BUONE-PRATICHE-AZIENDALI