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La rendicontazione di sostenibilità come occasione per rafforzare il dialogo sociale. Al centro studi CISL, l’incontro transnazionale del progetto europeo ESRS

2 Apr 2026 | News

Dal 25 al 27 marzo scorsi, il Centro Studi CISL ha ospitato il primo workshop transnazionale e il secondo meeting del gruppo direttivo del Progetto Europeo 101197623 – ESRS - Gli standard europei di rendicontazione sociale come nuovo strumento per rafforzare il dialogo sociale nelle aziende nell'attuazione della direttiva CSRD e del sistema di reporting ESG (European Social Reporting Standards as a new tool for strengthening social dialogue in companies in the implementation of the CSRD directive and ESG reporting).

Il progetto, coordinato da NSZZ “Solidarnosc” (Polonia), può contare su un partenariato che coinvolge, oltre alla Fondazione Ezio Tarantelli insieme alla CISL Nazionale, Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro e istituti di ricerca da altri 4 Paesi dell’Unione Europea (Polonia, Bulgaria, Lituania, Romania) e uno candidato all’adesione (Macedonia del Nord).

Focus del Progetto è la Direttiva 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio (la cosiddetta «CSRD») relativa ai nuovi obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità delle imprese, intesa come un’opportunità per le parti sociali di rafforzare il dialogo sociale (compresa la contrattazione collettiva) attraverso la partecipazione alla redazione del Rapporto di sostenibilità e alla verifica del suo contenuto.

L’iniziativa svoltasi a Firenze ha consentito ai partner di condividere, in un’ottica di scambio reciproco e di crescita comune, le esperienze desunte dalla ricerca condotta nei Paesi del progetto e finalizzata a rilevare il grado di coinvolgimento dei sindacati nella selezione e definizione degli aspetti sociali da includere nel Report. In ogni Paese coinvolto, sono state selezionate 5 o più aziende che avessero pubblicato per l’anno 2024 un bilancio di sostenibilità che presentasse elementi contemplati dalla Direttiva Europea, si è proceduto, dunque, all’analisi dei contenuti dei bilanci e ad effettuare interviste rivolte ai referenti aziendali deputati alla redazione dei report, e ai rappresentanti sindacali aziendali/territoriali/nazionali.

Molti gli spunti emersi durante il dibattito che ha seguito l’esposizione degli esiti delle ricerche. In particolare, la consapevolezza che gli obblighi introdotti da un adempimento normativo necessitano di una trasformazione culturale per potersi tradurre in prassi consolidate e divenire un’opportunità di crescita delle aziende, da intendersi come uno spazio relazionale condiviso tra dipendenti e dirigenza, propedeutico alla creazione di autentiche opportunità di partecipazione.

Durante la seconda giornata del meeting, si è tenuta una tavola rotonda su “L'aspetto sociale dell'ESG nel dibattito pubblico italiano, diverse prospettive” che ha visto un confronto tra:

  • il punto di vista scientifico, presentato da Alessia Panella, Ricercatrice Centro Studi e Valutazioni di NeXt Nuova Economia per Tutti Aps Ets, la rete di 50 organizzazioni nazionali che da oltre 15 anni lavora per promuovere una nuova economia sociale e civile e realizzare percorsi di sviluppo sostenibile nei territori;
  • la prospettiva dei datoriali, illustrata da Paolo Perruzza, Responsabile in materia di legislazione del lavoro, immigrazione e sicurezza nell’ambito della Direzione Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato Imprese;
  • l’ottica del sindacato, presentata da Cosmo Colonna dei Dipartimenti Confederali Industria, Energia, Ambiente e Internazionale della CISL.

Tra i temi trattati negli interventi e nel dibattito seguente si evidenzia una convergenza rispetto al valore riconosciuto alla partecipazione dei lavoratori nel processo di rendicontazione di sostenibilità e, più in generale, nella vita gestionale di un’azienda. La rappresentante di NeXt ha, infatti, ricordato come azioni virtuose in ambito sociale ispirate dalla reciprocità, quali il benessere multidimensionale, le buone relazioni industriali e lo sviluppo locale, producano effetti misurabili su ambiente ed economia. Il rappresentante di Confartigianato Imprese ha sottolineato come la tradizione tutta italiana della bilateralità rappresenti un panorama di cooperazione e partecipazione molto importante nel mondo artigiano e della micro- e piccola-impresa. In ultimo, Cosmo Colonna ha evidenziato l’importanza del ruolo del sindacato nella gestione degli impatti sui territori delle operazioni aziendali, il nesso esplorabile o già esistente tra report di sostenibilità e contrattazione aziendale, e gli spazi aperti dalla legge 76/2025 promossa dalla CISL alla partecipazione dei lavoratori.

L’iniziativa ha costituito, infine, l’opportunità per confrontarsi sui Workshop nazionali che, entro il mese di giugno, dovranno realizzarsi in tutti i Paesi del progetto con l’obiettivo di stimolare un dialogo politico sugli aspetti sociali dei Report di sostenibilità, partendo dalle evidenze emerse dai casi studio approfonditi.

Per approfondire, i materiali del Progetto sono disponibili al seguente link: https://www.centrostudi.cisl.it/formazione/corsi-progetti-europei/progetti-europei/101197623-european-social-reporting-standards-as-a-new-tool-for-strengthening-social-dialogue-in-companies-in-the-implementation-of-the-csrd-directive-and-esg-reporting-esrs/

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