Progetto Breakback

LA FONDAZIONE TARANTELLI COOPERA AL PROGETTO EUROPEO BREAK BACK, GUIDATO DALLA CISL

Presso il Centro Studi Cisl di Firenze è stato avviato il progetto europeo Break Back, focalizzato sulla promozione di servizi innovativi per ampliare lo spazio di azione del sindacato. Di fronte all’individualizzazione della società e alla frammentazione del lavoro, come si rinnovano e si reinventano servizi, tutele, rappresentanza? Insieme, i colleghi belgi, spagnoli, lituani, danesi, Cisl, la Fondazione Tarantelli e l’Università di Firenze hanno guidato un ambizioso progetto transnazionale di ricerca che vedrà il partenariato impegnato per i prossimi due anni.

A FIRENZE LA CISL E LA FONDAZIONE TARANTELLI LANCIANO IL PROGETTO EUROPEO BREAK BACK, SERVIZI E TUTELE INNOVATIVE PER IL SINDACATO DEL FUTURO

Serve ancora il sindacato? Come può raggiungere efficacemente i lavoratori nella società frammentata, nell’economia della conoscenza e nella digitalizzazione? Come può personalizzare le tutele, senza dimenticare le fasce più deboli e precarie? Con queste importanti domande è stato avviato, al Centro Studi nazionale della Cisl a Firenze, il progetto europeo: “Break up to get back together (BreakBack): una ricerca pluriennale, guidata dalla Cisl, che si concentrerà su servizi e piattaforme di tutela sindacale innovativi. All’università del lavoro della confederazione, da oltre sessant’anni attiva sulle colline fiorentine, si sono incontrati per la due giorni di apertura del progetto, docenti universitari e sindacalisti provenienti da numerosi paesi europei.
La ricerca è stata fortemente voluta dalla Cisl e dalla Fondazione Ezio Tarantelli, e successivamente selezionata e co-finanziata dalla Commissione Europea

I “servizi” su cui si concentrerà il progetto sono rivolti a persone che hanno particolare necessità di sostegno o protezione: giovani che cercano il primo posto di lavoro; disoccupati di lunga durata, lavoratori deboli che richiedono sostegno al reddito, formazione o altri servizi di base; lavoratori dipendenti che hanno bisogno di accedere a particolare forme di assicurazione e assistenza; lavoratori autonomi, anche di alto profilo, che necessitano di consulenza fiscale e professionale; lavoratori migranti da supportare con percorsi di integrazione e riconoscimento delle competenze. “L’impatto di servizi e tutele innovativi sull’appartenenza sindacale e sulle relazioni industriali – sottolinea in una nota la Cisl -si incrocia con l’esigenza di “rivitalizzare” l’azione del sindacato per raggiungere gruppi e individui