Barometro

Il Barometro CISL del Benessere Disagio delle famiglie

Come va il benessere delle famiglie in Italia? Ci sono miglioramenti oppure vi è una crescita del disagio? Queste sono domande essenziali per l’analisi di tipo sociale, economico e, come ben sappiamo, politico. Finora si è guardato a tutto questo attraverso il PIL. Il fatto è che il Prodotto Interno Lordo è importante, forse perfino decisivo, ma certo non esaurisce la condizione di benessere. Benessere e PIL possono avere infatti tendenze diverse, velocità diverse, ritardi temporali.

Il Barometro, come a suo tempo raccomandato dalla Commissione Stiglitz, consente una lettura multidimensionale degli aspetti rilevanti della qualità della vita dei cittadini ed è costituito da un insieme di indicatori di alcuni fenomeni socio-economici, che si modificano in maniera molto rapida e che costituiscono una parte importante del benessere del Paese. Misura, dunque, con un breve ritardo come va il Benessere delle Famiglie.

E’ molto di più di un Bollettino Statistico. Come pensava Ezio Tarantelli, vuole essere uno strumento che porta il Sindacato da oggetto a soggetto di politica economica.

Il Barometro Nazionale prende in considerazione 33 indicatori raccolti in cinque aree, chiamate domini:
– attività economica;
– lavoro, distinto in quantità e qualità del lavoro;
– istruzione;
– redditi;
– coesione sociale.

Ogni area è composta da più indicatori, pesati per definire l’andamento del dominio, cioè della stessa area. Per esempio il tasso di occupazione, la quota di disoccupati e scoraggiati, l’incidenza del lavoro precario, la percentuale di trasformazioni da occupazione a termine a occupazione a tempo
indeterminato sono alcuni degli indicatori del Dominio Lavoro.

I cinque domini, a loro volta pesati, determinano l’andamento dell’indicatore complessivo, cioè del Barometro. Quando questo cresce, vuol dire che il Benessere delle famiglie italiane migliora. Quando diminuisce, invece, il Benessere si riduce.

Il Barometro Regionale  si basa su 3 domini con 18 indicatori:
– lavoro, distinto in quantità e qualità del lavoro;
– istruzione;
– coesione sociale.

Il Barometro CISL in entrambe le versioni costituisce un pannello di controllo  per la definizione di politiche più adeguate, sia a livello nazionale, che territoriale. Come suggerisce Amartya Sen,  la scelta degli indicatori corretti è essenziale per avere politiche economiche idonee.

Il Barometro CISL è stato progettato ed implementato da Gabriele Olini della Fondazione Tarantelli – Studi e Ricerche in collaborazione con REF Ricerche, che cura l’elaborazione delle statistiche e l’aggregazione degli indicatori sintetici. Collaborano stabilmente alla realizzazione per la Fondazione Tarantelli Giuseppe Gallo (Presidente), Maurizio Benetti, Gabriele Olini. Per REF Ricerche Fedele De Novellis e Marina Barbini.