Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno varato la piattaforma per il rinnovo del Ccnl dell’artigianato alimentare, scaduto nel febbraio del 2008 e che coinvolge circa 200.000 lavoratori. La piattaforma si basa su una richiesta di aumento salariale pari a 115 euro al livello 3A degli alimentaristi e di 108 euro al 2° livello dei panificatori. Prevede, inoltre, la durata triennale del contratto e un forte lavoro di aggiornamento della parte normativa.
Nello specifico Fai-Flai-Uila chiedono una verifica sulla normativa in tema di apprendistato professionalizzante, che siano esentati dal periodo di prova i lavoratori che lo abbiano già superato presso la stessa azienda e che sia diminuita la sua durata per i lavoratori stagionali; l’introduzione di una norma che prevede che il 2% del tempo di lavoro annuo individuale sia dedicato alla formazione, che dovrà svolgersi in orari di lavoro e che dovrà essere concordata con le Rsu e con le Organizzazioni sindacali al fine di individuare i lavoratori coinvolti e la tempistica necessaria; la contrattualizzazione delle prestazioni previste dagli enti bilaterali artigiani e che queste siano corrisposte direttamente dalle imprese al lavoratore, in particolare da quelle non aderenti o non in regola con i relativi versamenti che dovranno corrispondere ad ogni lavoratore 25 euro per ciascuna mensilità; la costituzione di un organismo paritetico nazionale che promuova iniziative congiunte su informazione e formazione sulla sicurezza sul lavoro, che monitori l’effettiva applicazione delle normative e che controlli la qualità del prodotto e delle prestazioni lavorative; che le aziende finanzino il fondo sanitario integrativo e la previdenza complementare per un importo pari all’1,5% delle retribuzione imponibile; che siano aumentati da 10 a 12 ore annue i permessi retribuiti per il diritto di assemblea e che siano migliorate le condizioni di lavoro dei migranti, agevolandone i ricongiungimenti familiari e l’inserimento in azienda.Varata piattaforma per il rinnovo del Ccnl dell’artigianato alimentare
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno varato la piattaforma per il rinnovo del Ccnl dell’artigianato alimentare, scaduto nel febbraio del 2008 e che coinvolge circa 200.000 lavoratori. La piattaforma si basa su una richiesta di aumento salariale pari a 115 euro al livello 3A degli alimentaristi e di 108 euro al 2° livello dei panificatori. Prevede, inoltre, la durata triennale del contratto e un forte lavoro di aggiornamento della parte normativa.
Nello specifico Fai-Flai-Uila chiedono una verifica sulla normativa in tema di apprendistato professionalizzante, che siano esentati dal periodo di prova i lavoratori che lo abbiano già superato presso la stessa azienda e che sia diminuita la sua durata per i lavoratori stagionali; l’introduzione di una norma che prevede che il 2% del tempo di lavoro annuo individuale sia dedicato alla formazione, che dovrà svolgersi in orari di lavoro e che dovrà essere concordata con le Rsu e con le Organizzazioni sindacali al fine di individuare i lavoratori coinvolti e la tempistica necessaria; la contrattualizzazione delle prestazioni previste dagli enti bilaterali artigiani e che queste siano corrisposte direttamente dalle imprese al lavoratore, in particolare da quelle non aderenti o non in regola con i relativi versamenti che dovranno corrispondere ad ogni lavoratore 25 euro per ciascuna mensilità; la costituzione di un organismo paritetico nazionale che promuova iniziative congiunte su informazione e formazione sulla sicurezza sul lavoro, che monitori l’effettiva applicazione delle normative e che controlli la qualità del prodotto e delle prestazioni lavorative; che le aziende finanzino il fondo sanitario integrativo e la previdenza complementare per un importo pari all’1,5% delle retribuzione imponibile; che siano aumentati da 10 a 12 ore annue i permessi retribuiti per il diritto di assemblea e che siano migliorate le condizioni di lavoro dei migranti, agevolandone i ricongiungimenti familiari e l’inserimento in azienda.
